Clara Minissale

pensieri e parole in punta di coltello. E forchetta

Eventi

Ten, a Terrasini piatti stellati per la solidarietà

Ten come Terrasini event night, come dieci – il numero degli chef stellati impegnati nella manifestazione – ma soprattutto, come l’anno della maturità, della piena coscienza di sé.

La festa organizzata a Terrasini dallo chef una stella Michelin del ristorante Il Bavaglino, Giuseppe Costa, non è solo il momento conclusivo di una tre giorni di promozione del territorio portata avanti in collaborazione con il Comune. E’ anche e soprattutto il momento della consapevolezza, quello in cui uno chef, che fino ad ora ha fatto la sua strada, quasi a testa bassa, lavorando sodo e rischiando il giusto, decide di uscire dal guscio e darsi da fare per il proprio territorio proprio nell’anno in cui il suo ristorante spegne le dieci candeline. E’ il momento in cui decide di mettere in campo tutte le sue risorse – amici e colleghi incontrati negli anni della formazione in giro per l’Italia, produttori di materie prime d’eccellenza e aziende del circondario – e chiamarle a raccolta, con quel pizzico di follia necessaria per queste imprese, per un fine benefico, fare una grande festa e raccogliere fondi per l’associazione Piera Cutino, la onlus che da vent’anni si occupa di talassemia con progetti per migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa rara forma di anemia mediterranea.

Contemporaneamente decide di invitare a Terrasini un bel gruppo di giornalisti di settore per far scoprire tutto ciò che questo lembo di costa ad ovest di Palermo ha da offrire. Perché la promozione del territorio passa anche da qualcuno qualificato che lo racconti.

Per la festa sceglie un luogo e un orario da cartolina, il Sea Club di Terrasini al tramonto. Impossibile non restare ammaliati.

Il resto lo fanno la fama degli chef stellati e il loro spirito goliardico nell’affrontare la festa della solidarietà in riva al mare.

Al fianco di Costa ci sono stati Matteo Baronetto del ristorante “Del Cambio” a Torino, una stella Michelin (lo chef più paparazzato della serata), Accursio Craparo del ristorante “Accursio”, una stella Michelin a Modica, nel ragusano, Pino Cuttaia chef bistellato de “La Madia” a Licata in provincia di Agrigento e presidente dell’associazione “Le Soste di Ulisse”, Pietro D’Agostino de “La Capinera”, una stella Michelin a Taormina, Tony Lo Coco una stella Michelin a “I Pupi” a Bagheria in provincia di Palermo, Pasquale Palamaro del ristorante “Indaco”, una stella a Ischia, Valentino Palmisano del “Vespasia”, anche lui con una stella Michelin a Norcia in provincia di Perugia, Giovanni Santoro dello “Shalai”, stellato di Linguaglossa sull’Etna, Felice Sgarra del ristorante “Umami”, una stella Michelin ad Andria in Puglia, Thierry Tostivint, pastry chef del ristorante “Il Pagliaccio”, bistellato di Roma. Con loro, anche Santi Palazzolo dell’omonima pasticceria di Cinisi e gli chef Guglielmo Asta e Tony Cammarata, padroni di casa del “Sea Club”.

Poco importa, a questo punto, quanto buoni fossero – e lo erano, davvero – i piatti proposti durante la serata.

Ciò che più conta è essere riusciti nell’intento benefico, con una raccolta di circa tredicimila euro. Se poi tutto questo è stato fatto con un pizzico di leggerezza ed un sano spirito goliardico, come si conviene a certe sere d’estate, tanto meglio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *